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Il Fopponino del 26 Gennaio 2025

Immagine del redattore: Fopponino MilanoFopponino Milano

Terza Domenica dopo l'Epifania

26 Gennaio 2025

III Settimana Diurna Laus


26 GENNAIO: Mese della PACE nell’Anno Santo

  “Verso la meta della pace”

         Carissimi fratelli e sorelle,

trovo assai interessante questa terza e ultima parte del messaggio del Papa per la Giornata della Pace di quest’anno, perché qui Francesco intreccia la dimensione mondiale – sono le famose tre azioni proposte per “riaprire la via della speranza”: la riduzione del debito internazionale, il rispetto della dignità della vita umana e la costituzione di un particolare Fondo mondiale e la dimensione personale sintetizzata con una bella e antica espressione, suggerita a suo tempo da san Giovanni XXIII il “Papa buono”, quando indica che la vera pace può nascere solo da un cuore disarmato.

         Sì, fare pace è questione di cuore, e di cuore .. disarmato!

         Io penso che il Papa abbia scelto volutamente l’aggettivo “disarmato” sia per ribadire la sua fortissima e implacabile critica al commercio delle armi (e al conseguente sperpero di denaro) sia per descrivere alcune caratteristiche tipiche di un cuore così fatto: che non si impunta, che scioglie l’egoismo, che non esita a riconoscersi sempre debitore a Dio e che supera lo sconforto per il futuro con la speranza .. e come fa? lo fa e lo compie quando crede davvero “che ogni persona è una risorsa per questo mondo”. Bellissimo, ma c’è di più: proprio perché “il disarmo del cuore coinvolge tutti” il Papa chiede di compiere, tutti, “dai primi agli ultimi, dai piccoli ai grandi, dai ricchi ai poveri” quei piccoli-grandi gesti – “sono un sorriso, un gesto di amicizia, uno sguardo fraterno, un ascolto sincero, un servizio gratuito” – che preparano un nuovo mondo.

         Anch’io penso che sia questa la meta verso la quale andare: se le famose tre azioni non possono che dipendere da Governi e Autorità, la dimensione del cuore – e di un cuore disarmato, capace di piccoli-grandi gesti (ricordi le 3 P: piccoli passi possibili?) – è anche mia e tua e nostra. E’ la meta della pace!

don Serafino

 

MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ

FRANCESCO

PER LA LVIII

GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

1° GENNAIO 2025

 

Rimetti a noi i nostri debiti,

concedici la tua pace

 

Anzitutto, riprendo l’appello lanciato da S. Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo dell’anno 2000, di pensare a una «consistente riduzione, se non proprio al totale condono, del debito internazionale, che pesa sul destino di molte Nazioni». Riconoscendo il debito ecologico, i Paesi più benestanti si sentano chiamati a far di tutto per condonare i debiti di quei Paesi che non sono nella condizione di ripagare quanto devono. Certamente, perché non si tratti di un atto isolato di beneficenza, che rischia poi di innescare nuovamente un circolo vizioso di finanziamento-debito, occorre, nello stesso tempo, lo sviluppo di una nuova architettura finanziaria, che porti alla creazione di una Carta finanziaria globale, fondata sulla solidarietà e sull’armonia tra i popoli.

Inoltre, chiedo un impegno fermo a promuovere il rispetto della dignità della vita umana, dal concepimento alla morte naturale, perché ogni persona possa amare la propria vita e guardare con speranza al futuro, desiderando lo sviluppo e la felicità per sé e per i propri figli. Senza speranza nella vita, infatti, è difficile che sorga nel cuore dei più giovani il desiderio di generare altre vite. Qui, in particolare, vorrei ancora una volta invitare a un gesto concreto che possa favorire la cultura della vita. Mi riferisco all’eliminazione della pena di morte in tutte le Nazioni. Questo provvedimento, infatti, oltre a compromettere l’inviolabilità della vita, annienta ogni speranza umana di perdono e di rinnovamento. Oso anche rilanciare un altro appello, richiamandomi a S. Paolo VI e a Benedetto XVI, per le giovani generazioni, in questo tempo segnato dalle guerre: utilizziamo almeno una percentuale fissa del denaro impiegato negli armamenti per la costituzione di un Fondo mondiale che elimini definitivamente la fame e faciliti nei Paesi più poveri attività educative e volte a promuovere lo sviluppo sostenibile, contrastando il cambiamento climatico. Dovremmo cercare di eliminare ogni pretesto che possa spingere i giovani a immaginare il proprio futuro senza speranza, oppure come attesa di vendicare il sangue dei propri cari. Il futuro è un dono per andare oltre gli errori del passato, per costruire nuovi cammini di pace.

 

IV. La meta della pace

 

12. Coloro che intraprenderanno, attraverso i gesti suggeriti, il cammino della speranza potranno vedere sempre più vicina la tanto agognata meta della pace. Il Salmista ci conferma in questa promessa: quando «amore e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno». Quando mi spoglio dell’arma del credito e ridono la via della speranza a una sorella o a un fratello, contribuisco al ristabilimento della giustizia di Dio su questa terra e mi incammino con quella persona verso la meta della pace. Come diceva S. Giovanni XXIII, la vera pace potrà nascere solo da un cuore disarmato dall’ansia e dalla paura della guerra.

 

13. Che il 2025 sia un anno in cui cresca la pace! Quella pace vera e duratura, che non si ferma ai cavilli dei contratti o ai tavoli dei compromessi umani. Cerchiamo la pace vera, che viene donata da Dio a un cuore disarmato: un cuore che non si impunta a calcolare ciò che è mio e ciò che è tuo; un cuore che scioglie l’egoismo nella prontezza ad andare incontro agli altri; un cuore che non esita a riconoscersi debitore nei confronti di Dio e per questo è pronto a rimettere i debiti che opprimono il prossimo; un cuore che supera lo sconforto per il futuro con la speranza che ogni persona è una risorsa per questo mondo.

 

14. Il disarmo del cuore è un gesto che coinvolge tutti, dai primi agli ultimi, dai piccoli ai grandi, dai ricchi ai poveri. A volte, basta qualcosa di semplice come «un sorriso, un gesto di amicizia, uno sguardo fraterno, un ascolto sincero, un servizio gratuito». Con questi piccoli-grandi gesti, ci avviciniamo alla meta della pace e vi arriveremo più in fretta, quanto più, lungo il cammino accanto ai fratelli e sorelle ritrovati, ci scopriremo già cambiati rispetto a come eravamo partiti. Infatti, la pace non giunge solo con la fine della guerra, ma con l’inizio di un nuovo mondo, un mondo in cui ci scopriamo diversi, più uniti e più fratelli rispetto a quanto avremmo immaginato.

 

15. Concedici, la tua pace, Signore! È questa la preghiera che elevo a Dio, mentre rivolgo gli auguri per il nuovo anno ai Capi di Stato e di Governo, ai Responsabili delle Organizzazioni internazionali, ai Leader delle diverse religioni, ad ogni persona di buona volontà.

 

AVVISI  DELLA  SETTIMANA

DOMENICA 26 GENNAIO, TERZA DOPO L'EPIFANIA

Giornata mondiale dei Malati di lebbra

Festa della FAMIGLIA di Gesù, Maria e Giuseppe

10 s. Messa con la presenza delle Famiglie dei Bambini del Catechismo

11.30 s. Messa con la presenza delle giovani Famiglie – segue aperitivo

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Prosegue il tempo dedicato alla preghiera e all’impegno 

per educazione delle nuove generazioni:

dal 21 gennaio, memoria liturgica di santa Agnese

al 31 gennaio, memoria liturgica di san Giovanni Bosco

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Lunedì 27 gennaio, è GIORNATA della MEMORIA

La s. Messa delle ore 9 sarà in onore di san Tommaso D’Aquino

ore 10: Incontro della Conferenza di san Vincenzo

ore 18.15: in video, Comitato dei LUNEDI’ INSIEME

ore 20.45: in Ghidoli, Incontro per i volontari del FOPPONINO

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Martedì 28 gennaio, la s. Messa delle ore 9 sarà in onore di sant’Angela Merici 

Fondatrice delle Orsoline di s. Carlo. Pregheremo con e per Suor Sara, Flavia e Alberta

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Mercoledì 29 gennaio, ore 15.30, per la TERZA ETA’:

 Renato Cermesoni presenta: “Natura che incanta” 

ore 16.30 – 18: Incontro di programmazione per le CATECHISTE

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Giovedì 30 gennaio, ore 20 - 22, GRUPPO Adolescenti in Gesù Buon Pastore:

Per tutti: Pizzata e Serata su don Bosco

Venerdì 31 gennaio, memoria di san Giovanni Bosco

ore 18.30: s. MESSA concelebrata con don Matteo

con Ragazzi/e del Gruppo Medie e le Catechiste

Segue Cena: Gruppo Medie (in Ghidoli) Catechiste (in san Francesco)  

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DOMENICA 2 FEBBRAIO, Festa della Presentazione del Signore 

Giornata nazionale per la Vita

Giornata mondiale della Vita Consacrata

ore 18.30, s. Messa con Benedizione delle candele e Processione

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“Il nostro DONO comunitario di NATALE”

Con le buste e le offerte date durante le sante Messe nel giorno di Natale sono stati raccolti 5.610 euro. Con altre offerte donate agli stessi scopi si è raggiunta la cifra totale di 6.000 euro: 3.000 saranno valorizzati dal Gruppo Carcere per iniziative di accompagnamento di alcune persone al termine della detenzione, altri 3.000 saranno devoluti al Fondo parrocchiale di Solidarietà (che dispone ora di 4.750 euro) per continuare un’azione di aiuto alle persone e alle famiglie in difficoltà.

“GRAZIE di CUORE a TUTTI!”

 

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