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Il Fopponino del 19 Gennaio 2025

Immagine del redattore: Fopponino MilanoFopponino Milano

Seconda Domenica dopo l'Epifania

19 Gennaio 2025

II Settimana Diurna Laus


19 GENNAIO: Mese della PACE nell’Anno Santo

 “Riaprire la via della speranza”

         Carissimi fratelli e sorelle,

 nella Bolla di indizione al Giubileo per “quest’Anno di Grazia” così scrive papa Francesco: “la speranza è il messaggio centrale del prossimo Giubileo” e subito invita tutti, ai diversi livelli e in ogni modo, a “riaprire la via della speranza”.

         Anch’io ho raccolto il suo invito e venendo a benedire le famiglie in occasione del Natale ho scelto di portarvi questo suo messaggio: “Tutti sperano. Nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene, pur non sapendo che cosa il domani porterà con sé. L’imprevedibilità del futuro, tuttavia, fa sorgere sentimenti a volte contrapposti: dalla fiducia al timore, dalla serenità allo sconforto, dalla certezza al dubbio .. Possa il Giubileo essere per tutti occasione di rianimare la speranza.

         Come “rianimare la speranza”? Come “riaprire la via della speranza”?

Ecco come risponde il Papa: “Oltre ad attingere la speranza nella grazia di Dio, siamo chiamati a riscoprirla nei segni dei tempi che il Signore ci offre” segni che “chiedono di essere trasformati in segni di speranza”. E qui papa Francesco, nel suo tipico, determinato e chiaro stile magistrale, così li ricorda e così ce li indica: la pace per il mondo, l’apertura alla vita con una maternità e paternità responsabile, la cura per quanti vivono in condizioni di disagio come i detenuti, gli ammalati, i giovani, i migranti, gli anziani e i poveri.

         Anche noi vogliamo lasciarci interrogare di nuovo da un qualche altro segno dei tempi per trasformarlo, qui e oggi, in un segno di speranza. Nella storia della nostra Comunità da sempre si è avuto cura dei poveri e più di recente è cresciuta la cura per i detenuti .. potremmo pensare quest’anno un altro segno e riaprire la via della speranza per i giovani, cercando di realizzare “un piccolo grande segno di speranza” per le nostre nuove generazioni? Come e cosa è possibile fare?

         Lo chiedo anche a te, ho bisogno del tuo consiglio. Grazie!

don Serafino

 

MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ

FRANCESCO

PER LA LVIII

GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

1° GENNAIO 2025

 

Rimetti a noi i nostri debiti,

concedici la tua pace

 

6. Quando una persona ignora il proprio legame con il Padre, incomincia a covare il pensiero che le relazioni con gli altri possano essere governate da una logica di sfruttamento, dove il più forte pretende di avere il diritto di prevaricare sul più debole. Come le élites ai tempi di Gesù, che approfittavano delle sofferenze dei più poveri, così oggi nel villaggio globale interconnesso, il sistema internazionale, se non è alimentato da logiche di solidarietà e di interdipendenza, genera ingiustizie, esacerbate dalla corruzione, che intrappolano i Paesi poveri. La logica dello sfruttamento del debitore descrive sinteticamente anche l’attuale “crisi del debito”, che affligge diversi Paesi, soprattutto del Sud del mondo.

 

7. Non mi stanco di ripetere che il debito estero è diventato uno strumento di controllo, attraverso il quale alcuni governi e istituzioni finanziarie private dei Paesi più ricchi non si fanno scrupolo di sfruttare in modo indiscriminato le risorse umane e naturali dei Paesi più poveri, pur di soddisfare le esigenze dei propri mercati. A ciò si aggiunga che diverse popolazioni, già gravate dal debito internazionale, si trovano costrette a portare anche il peso del debito ecologico dei Paesi più sviluppati. Il debito ecologico e il debito estero sono due facce di una stessa medaglia, di questa logica di sfruttamento, che culmina nella crisi del debito. Prendendo spunto da quest’anno giubilare, invito la comunità internazionale a intraprendere azioni di condono del debito estero, riconoscendo l’esistenza di un debito ecologico tra il Nord e il Sud del mondo. È un appello alla solidarietà, ma soprattutto alla giustizia.

 

8. Il cambiamento culturale e strutturale per superare questa crisi avverrà quando ci riconosceremo finalmente tutti figli del Padre e, davanti a Lui, ci confesseremo tutti debitori, ma anche tutti necessari l’uno all’altro, secondo una logica di responsabilità condivisa e diversificata. Potremo scoprire «una volta per tutte che abbiamo bisogno e siamo debitori gli uni degli altri».

 

III. Un cammino di speranza: tre azioni possibili

 

9. Se ci lasciamo toccare il cuore da questi cambiamenti necessari, l’Anno di Grazia del Giubileo potrà riaprire la via della speranza per ciascuno di noi. La speranza nasce dall’esperienza della misericordia di Dio, che è sempre illimitata.

Dio, che non deve nulla a nessuno, continua a elargire senza sosta grazia e misericordia a tutti gli uomini. Isacco di Ninive, un Padre della Chiesa orientale del VII secolo, scriveva: «Il tuo amore è più grande dei miei debiti. Poca cosa sono le onde del mare rispetto al numero dei miei peccati, ma se pesiamo i miei peccati, in confronto al tuo amore, svaniscono come un nulla». Dio non calcola il male commesso dall’uomo, ma è immensamente «ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato» ( Ef 2,4). Al tempo stesso, ascolta il grido dei poveri e della terra. Basterebbe fermarsi un attimo, all’inizio di quest’anno, e pensare alla grazia con cui ogni volta perdona i nostri peccati e condona ogni nostro debito, perché il nostro cuore sia inondato dalla speranza e dalla pace.

 

10. Gesù, per questo, nella preghiera del “Padre nostro”, pone l’affermazione molto esigente «come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori» dopo che abbiamo chiesto al Padre la remissione dei nostri debiti (cfr Mt 6,12). Per rimettere un debito agli altri e dare loro speranza occorre, infatti, che la propria vita sia piena di quella stessa speranza che giunge dalla misericordia di Dio. La speranza è sovrabbondante nella generosità, priva di calcoli, non fa i conti in tasca ai debitori, non si preoccupa del proprio guadagno, ma ha di mira solo uno scopo: rialzare chi è caduto, fasciare i cuori spezzati, liberare da ogni forma di schiavitù.

 

11. Vorrei, pertanto, all’inizio di quest’Anno di Grazia, suggerire tre azioni che possano ridare dignità alla vita di intere popolazioni e rimetterle in cammino sulla via della speranza, affinché si superi la crisi del debito e tutti possano ritornare a riconoscersi debitori perdonati.

 

AVVISI  DELLA  SETTIMANA

DOMENICA 19 GENNAIO, SECONDA DOPO L'EPIFANIA

Domenica della Parola di Dio e Memoria liturgica di san Mario

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Inizia il tempo dedicato alla preghiera e all’impegno 

per educazione delle nuove generazioni:

dal 21 gennaio, memoria liturgica di santa Agnese

al 31 gennaio, memoria liturgica di san Giovanni Bosco

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Mercoledì 22 gennaio, ore 15.30, per la TERZA ETA’: a cura dello Staff

1° incontro formativo con il sussidio “Chiamati ad essere Apostoli”. Segue dibattito

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Giovedì 23 gennaio, ore 20,45, GRUPPO Adolescenti in Gesù Buon Pastore

Venerdì 24 gennaio, ore 16.30 – 18.30,

per il GRUPPO MEDIE: Visita al Museo Diocesano

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Sabato 25 gennaio, Festa della “Conversione” di san Paolo apostolo

Conclusione SETTIMANA di preghiera per l’UNITA’ dei CRISTIANI

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DOMENICA 26 GENNAIO, TERZA dopo l’EPIFANIA

Giornata mondiale dei Malati di lebbra

Festa della FAMIGLIA di Gesù, Maria e Giuseppe

10 s. Messa con la presenza delle Famiglie dei Bambini del Catechismo

11.30 s. Messa con la presenza delle giovani Famiglie – segue aperitivo

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RACCOLTA straordinaria

 (DOMENICA 10 NOVEMBRE 2024)

OFFERTE in DENARO euro 525 e in BUONI ACQUISTO euro 505

e RACCOLTA di GENERI ALIMENTARI:

La vostra generosità si è quantificata in 118 confezioni di pasta, riso, zucchero, biscotti e caffè, e altre 152 di tonno, scatolame vario e marmellate, 11 bottiglie di olio e altri 20 confezioni di prodotti vari.

FIERA benefica di NATALE

(SABATO 30 NOVEMBRE e DOMENICA 1 DICEMBRE 2024)

L’impegno di tanti collaboratori ha permesso di raccogliere 4.000 euro

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Ringraziamo pertanto tutte le persone che hanno partecipato alla Raccolta straordinaria di GENERI alimentari e hanno visitato la FIERA benefica di NATALE: la vostra generosità ci permette di dare continuità all’opera di sostegno alle famiglie e alle persone in difficoltà che sono oggi aiutate e accompagnate dalla nostra Conferenza di san Vincenzo”.

 

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